Una commedia a lieto fine

Un drammatico paradosso del matrimonio è che proprio quelle qualità che in origine ci avevano attratto, col tempo possono diventare fonte di irritazione. E’ un difetto irrisolvibile dell’universo oppure è un enigma che possiamo comprendere e risolvere?

Prima scena della commedia: tutto è perfetto, siamo in paradiso. Rama è rimasto attratto da Manjari, una ragazza spensierata e piena di vita, che lo aveva fatto uscire dal suo guscio. Manjari, che tendeva anche ad essere piuttosto disorganizzata, si sentiva attratta a Rama, una persona introversa, ben organizzata e dall’aria rassicurante.

La seconda scena dal titolo ‘Tutto sarà perfetto se cambierai’, si svolge nel matrimonio di Rama e Manjari dopo aver smontato la scenografia della luna di miele. Le visibili differenze che avevano notato, adesso sono diventate sempre più visibili. Le qualità che in origine li avevano attratti ora stanno causando esasperazione. Rama, che è introverso, sente il bisogno di rimanere a casa a leggere e inizia a risentirsi per dover essere sempre trascinato in vari eventi sociali. Manjari si sente soffocata perché Rama insiste nel rimanere a casa ed è risentita delle sue continue lamentele per tutto il disordine che lei lascia ovunque.

La terza scena, si trasforma in dramma quando le ondate dell’irritazione diventano più forti. Ognuno si sente svalutato e non accettato e in casa regna la discordia.

Se non viene gestito, questo tipo di comportamento può trasformare la terza scena in una turbine di risentimenti e di disprezzo e potrebbe scatenare lo tsunami di un divorzio. Allora fermiamoci qui, modifichiamo la sceneggiatura e diamo un ritocco alla trama.

Possiamo riscrivere gli elementi che causano le discordie e trasformarli in catalizzatori che ci permettono di avere una connessione più profonda e più significativa. Le coppie spesso quando si aprono, scoprono che è normale avere dei periodi difficili nel matrimonio e che si possono trovare dei modi per navigare nelle tempeste e capire cosa si può cambiare e come fare a rispettare le differenze.

Nel matrimonio sono presenti delle energie che creano armonia e altre che generano discordia. Nei matrimoni ben riusciti c’è un terzo elemento sinergico, che riporta la disarmonia in equilibrio. Questa energia comprende l’umiltà, la tolleranza e il rispetto, uniti all’amore per il servizio a Krishna. Sento una voce che dice, trinad-api sunicena ….?

Nello Srimad Bhagavatam abbiamo un meraviglioso esempio di relazioni rimesse in sesto quando Arjuna arresta Asvatthama, che aveva commesso un orribile crimine. Bhima voleva che il colpevole venisse severamente punito, ma sua moglie Draupadi lo voleva risparmiare. In quella situazione tesa, sia Bhima che Draupadi avevano fornito delle valide prove shastriche a sostegno delle loro posizioni.

Finalmente Krishna dà ad Arjuna un suggerimento per risolvere il problema. Il suggerimento è di spronare Arjuna a trovare una soluzione con la quale Bhima, Draupadi e Krishna Stesso sarebbero stati tutti soddisfatti. Questo è qualcosa da ricordare quando ci sono dei disaccordi. Alla fine tutti dovrebbero sentirsi soddisfatti.

Arjuna fece suo questo suggerimento e con la sua astuzia tolse il gioiello regale che Asvatthama aveva sui capelli, e questo per Asvatthama fu molto umiliante, era qualcosa persino peggio della morte. [SB 1.7.55]

Così Bhima, Draupadi e Krishna furono soddisfatti. La dissonanza è diventata armonia e ha mantenuto il punto centrale che è il desiderio di Krishna che tutti dovrebbero essere soddisfatti.

Un aspetto importante del modo di comportarsi in coscienza di Krishna, è l’avere rispetto dell’altro e vederlo come parte integrante di Krishna. Questo rispetto genera della fiducia. Se in una certa situazione il nostro coniuge non è soddisfatto, dobbiamo comunicare e collaborare con lui per trovare una situazione che sia vantaggiosa per tutti e due.

L’elemento più potente per armonizzare la discordia è la coscienza di Krishna, che Srila Prabhupada descrive come la panacea per tutti i problemi materiali. [SB 4.11.3] Semplicemente il fatto di comprendere che Krishna sarà soddisfatto se collaboriamo insieme può contribuire notevolmente a risolvere i nostri problemi.

Ecco la variazione modificata della terza scena di Manjari e Rama che ora discutono dei loro problemi con umiltà, con compassione e rispetto.

Manjari, che avverte una crescente tensione nella loro relazione, decide di avvalersi  di alcune tecniche che ha  appreso nel counseling prematrimoniale.

Si avvicina a Rama e gli dice: “Possiamo sederci e parlare di come essere più uniti? Sono preoccupata perché stiamo diventando un po’ distanti. Non penso che Krishna sia soddisfatto di questo.”

Rama dasa: “Certo, speravo che me lo avresti chiesto.”

Manjari dasi: “Immagino che dopo un po’ ti stanca il fatto di dover uscire ad ogni programma e preferiresti rimanere a casa.”

Rama dasa: “Non esattamente. Apprezzo che tu mi abbia aiutato a diventare un po’ più sociale. È solo che a volte ho bisogno di un po’ di tempo per me.”

Manjari dasi: “Quindi ti va di uscire, ma allo stesso tempo vuoi trovare un equilibrio con la tua natura.”

Rama dasa: “Proprio così.”

Manjari dasi: “Cosa ti potrebbe andar bene?”

Rama dasa: “Beh, a mi piace socializzare per un’ora o due, ma poi inizio a diventare impaziente e ho bisogno di un po’ di spazio per me.”

Manjari dasi: “E quando sei pronto per andare a casa vieni coinvolto in una conversazione dopo l’altra e così ti senti come in trappola.”

Rama dasa: “Proprio così.”

Manjari dasi: “Cosa ne pensi di darmi un segnale quando vorresti andare? Quando parlo, perdo veramente cognizione del tempo e mi piacerebbe davvero tornare a casa prima.”

Rama dasa: “Sarebbe fantastico.”

Manjari dasi: ” E sto capendo che ti senti frustrato dal fatto che lascio le cose per tutta la casa. Mi sento un po’ scoraggiata e giudicata male quando tu ti lamenti. Sto cercando di diventare più organizzata. Quando dici cose come ‘Tu lasci la mia roba per TUTTA la casa’, mi sento ferita.”

Rama dasa: “Mi dispiace per aver usato una generalizzazione del genere, è sbagliato perché vedo che ti stai sforzando. In futuro starò più attento a parlare e cercherò anche di esserti riconoscente per gli sforzi che stai facendo. Ti prego, perdonami. Posso fare qualcos’altro? “

Manjari dasi: “Sarebbe molto bello se tu me lo chiedessi invece di lamentarti. Se tornassimo a casa prima mi potresti aiutare a fare le pulizie? Poi potremmo sederci, stare un po’ tranquilli e leggere qualcosa insieme.”

Rama dasa: “Un’idea super fantastica! Va bene!”

Manjari dasi: “Va bene!.”

Mentre le tende si chiudono, Rama e Manjari imparano l’armoniosa danza della comunicazione. E’ un finale molto più bello di quello di avere il veicolo del loro matrimonio bloccato nei solchi della discordia.

La commedia di Rama e Manjari è stata condensata per esigenze teatrali. Molto probabilmente a causa delle loro diverse nature, sarà necessario provare molte volte la scena della comunicazione per trovare un accordo. La soluzione è essere pazienti e continuare a trovare un modo che renda felici tutti e due.

Con le qualità coscienti di Krishna, come la compassione, l’umiltà e il rispetto, una coppia può fare tanto per diventare più unita e avvicinarsi a Krishna.

Partha dasa

(dal sito web Vaisnava Family Resources)

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