Un pensiero

« In qualunque religione, c’è sempre stato, e c’è tuttora, un certo genere di clero che presenta il Signore come un monarca o un giudice unicamente impegnato a condannare i colpevoli. No, la verità è che Dio ci attende sempre nel Suo palazzo per partecipare ai Suoi banchetti. Ma per partecipare, dobbiamo soddisfare certe condizioni.
Immaginate che un re vi inviti a un grande pranzo: se vi presentate sporco, irsuto e coperto di stracci, ci saranno alla porta delle guardie o delle sentinelle che vi diranno: «Non è possibile, non potete entrare! – Ma sono stato invitato! – Dʼaccordo, ma siete consapevole che questo è il palazzo reale? Non potete entrare con quell’abbigliamento». Non è sufficiente essere invitati: è necessario presentarsi in una tenuta adeguata, e chi si presenta interiormente sporco e trascurato non sarà accettato al banchetto divino. Non è tenuto a essere sempre vestito come un principe, ma almeno per un momento, egli deve indossare vesti adeguate, il che significa fare lo sforzo di entrare in armonia con le entità luminose che partecipano a quel banchetto. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov