Nirmal Das singh, il nuovo nome di Renzo Samaritani da oggi

Nel caso del Centro Culturale Vaikuntha mi occupavo anni fa del loro sito internet, ma un giorno Krishnaloca Devi Dasi (responsabile del Centro) ricevette un sito nuovo come regalo di Compleanno e per settimane non ebbe il coraggio di dirmi che, quello di cui mi occupavo, non era più il sito ufficiale del Centro. Infatti chi aveva elargito il regalo pretendeva di gestirlo in futuro, quindi il servizio mi fu tolto senza tante spiegazioni. Naturalmente io mi offesi, sono solo un aspirante devoto e quindi ancora pieno di difetti, non riesco ancora a non offendermi quando mi viene fatto un torto.
Lasciai la ISKCON Congregation ed entrai con il nome di Dharam Anand Singh in #3HO una organizzazione no-profit dedicata alla condivisione degli insegnamenti di yoga kundalini come insegnato da Harbhajan Singh Yogi , denominato “Yogi Bhajan”, il fondatore del gruppo. La missione di 3HO è quello di “condividere lo stile di vita, lo yoga e pratiche di meditazione di Kundalini Yoga che include meditazione, dieta, vita pulita e filosofia yogica. La Fondazione 3HO funge da organizzazione centrale per una comunità globale di insegnanti di yoga, studenti e gente comune che praticano e condividono gli Kundalini Yoga e di stile di vita gli insegnamenti di Yogi Bhajan.
Successivamente mi riavvicinai alla #ISKCON tramite Villa Vrindavana Iskcon per la quale ho fatto tornare la radio in Villa, col nuovo nome di RadioKrishna (poi diventata anche Tv, con telecamere nel Tempio), con la promessa da parte di Parabhakti Prabhu che al momento giusto io e Narada Muni Prabhu avremmo potuto ampliarla in un progetto di ampio respiro culturale, naturalmente sempre nell’ambito della spiritualità vedica. Ma non furono mantenuti gli accordi di sviluppo. Hridayananda Dasa Goswami seguì a volte la faccenda in copia per conoscenza in mail che gli furono da me inviate, corrispondenza fra e e Parabhakti e Narada, penso che chiunque possa testimoniare che anche nel periodo di RadioKrishna in Villa Vrindavana il mio approccio di qualità, cooperando anche in quel caso in spirito di servizio con gli altri devoti. Al termine il servizio mi fu tolto con grande fretta e rancore, quasi avessimo fatto dei torti alla Villa e senza un filo di gratitudine… che come ho già scritto sopra forse non dovrebbe essere richiesta/attesa da un devoto ma io a malapena, lo ripeto, sono solo un aspirante devoto pieno di difetti. E fu Naradamuni vista anche la mia esclusione a ritirarsi a sua volta dal progetto.
Sono così ora nuovamente uscito dall’ISKCON e ho riabbracciato la 3HO Foundation con il nuovo nome Nirmal Das singh, che mi è stato comunicato oggi da Nirinjan Kaur, Responsabile dei Nomi Spirituali. 3HO è una comunità spirituale accogliente tutte le religioni e stili di vita. Le pratiche 3HO si basano su yoga, meditazione e dieta vegetariana. L’organizzazione sostiene seva o “servizio disinteressato” e karma yoga.
Renzo Samaritani

(…)sono un Cristiano. Sono anche un Ebreo. Sono anche un Musulmano. Sono anche un Induista. Sono anche un Buddista. Sono anche un Mormone. E in realtà appartengo ad ogni religione esistente, anche a quelle che non conosco. Appartengo a tutte le religioni perché sono un prodotto di tutte le religioni, perché sono un essere umano e le religioni insegnano un potere elevato e io sono in accordo con questo insegnamento di base. Che io sia d’accordo o meno con ogni singola dottrina od ogni singola dichiarazione proposta da una particolare religione non significa che io non possa praticare come membro di tutte le religioni, poiché ogni religione insegna che l’amore è la risposta, e con questo sono profondamente d’accordo. (Neale)

“Buddha, Krishna, Cristo e Maometto: nessuna differenza.”
Lo scopo di tutte le religioni è quello di sottolineare il percorso che conduce a perfetta libertà, pace e gioia. Questo stato benedetto può essere realizzato solo dalla eliminazione del senso dell’ego attraverso la resa al divino. La vita divina deve fluire attraverso di noi, l’amore di Dio deve abitare nei nostri cuori e la luce divina deve ispirare tutte le nostre attività; il nostro cuore deve adoperarsi per promuovere il Suo amore, il nostro intelletto è illuminato con la Sua sapienza e il nostro corpo è lavorato dalla Sua volontà. Questo è lo scopo della vita umana. Per insegnare questa grande verità vennero Buddha, Krishna, Cristo e Maometto. Essi dichiarano in una sola voce che possiamo rivelare la Divinità nascosta in noi rassegnarci a Lui totalmente e dedicare la nostra vita al Suo servizio. La mera comprensione intellettuale della verità religiose è diverso dalla reale esperienza spirituale, che è una questione di intima relazione tra l’anima e Dio. Si deve comprendere che per amare e servire Dio è amare e servire tutti gli esseri e le creature. Per realizzare Dio bisogna essere consapevoli della Sua presenza ovunque. Ovunque ti giri, c’è la Sua luce, la potenza e la gloria. La disciplina spirituale, che un uomo compie sotto l’ispirazione il Divino, Lui solo può purificarla e renderla consapevole dello Spirito immortale che è Dio. Tutto il resto è, come dice il proverbio, “pura vanità e tormento.”
Swami Ramdas {TheDivine Life, pp. 370-371)