io, Renzo Samaritani, sono il Guru (dalle scarpe rotte)

La definizione di maestro che amo di più è quella di un mio maestro che si chiama Ajahn Minindo.
È un monaco della tradizione buddista Theravada e lui dice “il maestro è colui che ti fa scoprire che non hai nessun bisogno di un maestro e che il maestro sei tu”.
È un lungo percorso arrivare ad essere maestri di se stessi… è quando inizi a capire che cambiare vuol dire diventare profondamente te stessa, adottare tutte le tue parti, anche le più scomode, dare il permesso di soggiorno a tutti gli io che sei e allora diventi maestro di te.
I più grandi maestri, per me, vengono non dal regno umano.
Sono stati tanti, tanti animali, molti alberi, la luna, la notte ed alcuni esseri umani, che però adesso cerco di misurare nel loro limite. Penso che un grande dono che si può fare ad un maestro o una maestra è accoglierli nella limitatezza del loro sapere e non pretendere qualcosa di più. Scoprire anche che ci sono momenti in cui è molto importante dire addio ad un maestro o una maestra e continuare da soli… vacillando.

MAESTRI
di Chandra Livia Candiani
(poetessa italiana)

da: blogcraniosacrale.it