TORNIAMO INDIETRO NEL TEMPO

Nella soffitta dei ricordi trovai un libro ricoperto di polvere. Lo ripulii e iniziai a sfogliarne le pagine. Immagini di streghe, fate, maghi, popolavano quel mondo incantato. Le guardai intensamente e come per una strana profezia declamarono: Vivi la tua esistenza, intensamente.Vivi la vita senza voltare la schiena ai tuoi compagni, ma mostra loro il tuo sguardo limpido e sincero e stai al loro fianco, quando avranno bisogno di te. Esprimi le tue idee con correttezza ed umiltà ma ostinatamente e fermamente. Se qualcuno cerca di ferirti non mostrare le tue debolezze, ma fa sì che il tuo.animo diventi forte per riuscire a percorrere il lungo cammino della vita. Lotta sempre come un pellerossa con la polvere dell’avventura tra i capelli. Fidati solo del tuo bianco destriero che galoppando ti porta lontano, verso una nuova avventura, verso la libertà, verso una vita che frontiere non ha.Fiero, come un capo indiano sarai, capostipite di una razza che sempre sarà ricordata per il suo coraggio e per il suo animo saggio. La bellezza dei loro visi, le loro figure ricomposte in atteggiamenti che mostrano la volontà di non farsi dominare mai, di non rinunciare al loro pezzetto di terra dove le tende eran villaggi costruiti intorno al fuoco dell’amicizia, della pace e del.reciproco aiuto. Anche se le rughe han alterato i loro lineamenti, anche se la sconfitta ha piagato loro gli animi, noi sempre li ricordiamo….e il tempo non mente….Non dimenticarti mai dei tuoi sogni, ma inseguili e come segreti riponili nel tuo cuore, affinché gli anni verdi non incanutiscano mai. Gli adulti scoprono un mondo di margherite dalle corolle appassite: son gli ideali che calpestati, sono come i petali di quei fiori, che ormai son sfioriti. Si rincorron i fogli e…Ricordi la storia, i popoli aztechi, i loro tesori? Sono stati maledetti, tremenda è stata la loro vendetta verso chi, accecato dalla sete della ricchezza ha cercato di carpire i loro tesori. Animi gretti essi avean. Per un pugno di monete antiche han venduto l’anima a chi, degli inferi, era il sovrano. Rimembri gli egizi, le piramidi loro? Son costruzioni immense e bellissime. Tutto il mondo con stupore e meraviglia ancor oggi non sa dare spiegazione a ciò che pare sognato e non creato. E gli schiavi, senza memoria paion. Sono morti a centinaia, con le pietre sulle spalle se ne andavan camminando, per un superior comando, di un lavoro che portava, al subalterno, la sua schiena, farsi curva e a chi, dell’opra sua si beava, tanta fama, onore e gloria colmava. Anche noi, ci vantiam d’esser pale di un’enorme macina che fan muovere il mondo. Ma come in un mulino stiamo. Giriamo, giriamo senza fermarci mai e come briciole di farina siamo. Ma:come in un vulcano basta il lapillo della cenere che per secoli immota era e.d’un tratto si accende, ma come in una stella impazzita basta la scia della sua lunga coda che fa scintilla. Ma se dal cielo scende una pioggia violenta noi cadiamo nello scoramento.Le nostre case vengono distrutte, intere famiglie annientate…e noi veniamo decimati. A far da cornice a tutto quest’odio tra i popoli, diventa cieco quando vi si aggiunge bramosia di potere e ciò genera guerre, fame, carestie e noi…veniamo decimati. Il mondo occidentale ipocritamente piange i auoi fratelli africani quando muoiono per insufficienza di cibo, per la fame. E.. intanto li sfruttiamo…Tutto intorno a noi è equilibrio e perfezione: le fiere, i rapaci, i serpenti, i predatori e le loro vittime…Solo noi per farci ammirare e rimirare siamo capaci di capovolgere ciò che era ecosistema e ora, forze diverse, che ineguali sono, fanno muovere i piatti della bilancia sospingendoli ora un po’più in alto ora un po’più in basso. Molto più delle fiere, belve feroci siamo noi che indossiamo le loro pelli per farne sfoggio e trofeo. Nelle foreste, per sopravvivere, si uccideva. Noi non più per fame o per sete ingaggiamo strenue battaglie, ma solo per compiacere il nostro orgoglio che trasalendo, ha un fremito, un sussulto. Noi, piccoli elementi di un universo immenso possiamo diventar grandi, enormi, se, sempre sapremo esser di noi stessi orgogliosi. Se non cadremo nei tranelli che da sempre, vogliono annullare la nostra originalità, la nostra diversità, emarginandoci, umiliandoci, rendendoci ridicoli agli occhi dei.piu. Ripetitivamente echi di mille voci ci ripetono; E’giusto ciò che pensan tutti, io non devo far niente….ci penserà chi di dovere,….non metterti in mezzo, tu non c’entri, vai avanti, non voltarti indietro, ho fretta, non posso perdere tempo ad ascoltare le chiacchere di quel demente…che cerca solo…un po’ di calore, di solidarietà. Come un uomo può essere piccolo, come un uomo può essere grande, come può essere bella la vita, come può essere brutta…Sta a te, ogni giorno scoprirla diversa e con un tuo gesto, con un moto dell’anima, un sorriso, puoi colmare quel vuoto, quel senso d’impotenza che senti crescerti dentro ad ogni passo che compi e ti sentirai diverso, se nell’esprimere un’opinione potrai vederti come un caleidoscopio, dove due immagini si rifrangono in tanti spicchi luminosi e tu appari così come sei, senza essere diverso.