Una ragazza vegana al Well Done di Bologna non è riuscito a finire il Beyond Burger perché le ricordava troppo la sensazione della carne, vediamo com’è andata a Renzo&Massimo

Ho chiesto ad esperti, e non, se questo burger di ‘carne finta’ sa davvero di carne
Il Beyond Burger, arrivato in Italia grazie alla catena bolognese Well Done, è 100% vegetale e promette di non farvi rimpiangere la carne. Ho chiesto ad esperti e non cosa ne pensano.

Se non siete stati rinchiusi in un rifugio anti-atomico negli ultimi due anni, probabilmente avrete sentito parlare del Beyond Burger, il burger che ha la stessa consistenza della carne, ha lo stesso sapore della carne, ma è fatto tutto di proteine vegetali. Dopo aver fatto il sold-out in molte catene degli Stati uniti finalmente sbarca in Italia, e lo fa grazie alla catena bolognese Well Done, hamburgeria gastronomica con diverse sedi in Italia.

Beyond Burger è il panino che dovrebbe prendere il posto del Crispy McBacon e che dovrebbe un giorno, forse, contribuire nella diminuzione del consumo di carne. Sì, perché sarebbe sbagliato pensare che un burger del genere si rivolga solo ed esclusivamente all’universo vegan. La missione è anche quella di conquistare anche gli amanti della carne, e guidarli verso una scelta più sostenibile e consapevole.

La Beyond Meat, la ‘fake meat’, la perfetta imitazione della carne, chiamatela come vi pare, è al 100% un prodotto vegetale, fatto con le proteine dei piselli gialli, l’olio di cocco, il lievito, e viene colorato con del succo di barbabietola, per ottenere un effetto visivo davvero impattante, capace di rievocare quello di un succulento hamburger. La parte grassa è data dall’olio di cocco, la consistenza si avvicina a quella animale per via della mioglobina presente nei piselli, che garantisce struttura e mordente, mentre il lievito aiuta in termini di sapore e sapidità. Ah, e fa anche la tanto agognata reazione di Maillard, sì la crosticina, proprio per la grassezza dell’olio di cocco e per gli zuccheri della barbabietola. Non contiene glutine, colesterolo, Ogm, ormoni e antibiotici. Insomma sulla carta non male.

La sfida di Beyond Meat arriva in Italia, dopo aver conquistato l’industria alimentare e il mercato americano. La start up californiana ha puntato, a ragione, le sue fiches sulla domanda crescente di surrogati della carne, sviluppando un progetto legato alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica, dello stesso settore alimentare.

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