Un pensiero

« Gli alchimisti, come i chimici, lavorano con un elemento che chiamano “sale”. Ma ciò che chiamano sale, come pure ciò che chiamano mercurio e zolfo, non ha niente in comune con le sostanze chimiche che portano lo stesso nome. Solo la corrispondenza è identica: così come in chimica il sale è il prodotto di un acido e di una base, in alchimia esso è il prodotto dello zolfo e del mercurio.
Con il termine “zolfo” bisogna intendere il principio maschile che si manifesta in noi come intelletto e, più in alto, come spirito; con il termine “mercurio”, bisogna intendere il principio femminile che si manifesta come cuore e, più in alto, come anima. E il sale, in quanto volontà, rappresenta l’equilibrio che deve idealmente regnare fra i due. La volontà si esprime attraverso le azioni: è attraverso le sue azioni che l’uomo rivela in quale misura ha saputo creare l’armonia fra il suo intelletto e il suo cuore, fra i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Attraverso il suo corpo fisico, egli esprime le ricchezze del suo spirito e della sua anima, i cui rispettivi strumenti sono l’intelletto e il cuore. È attraverso il proprio corpo fisico – strumento della volontà – che l’uomo deve far scendere il divino sulla terra. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov