UNO SGUARDO DURANTE IL VIAGGIO

Frettolosa corsi e lo raggiunsi. Salii e mi guardai attorno.
Un grido giunse da dietro, sobbalzai senza aver paura. Lo zingaro che stava seduto in fondo, con la pelle scura e il ciuffo ribelle, contrariato, non si piegava al volere di chi, aveva creato regole che eran state create da altri padri, da altri fratelli di un’etnia diversa dalla sua.Un rimorso avvertii, quando quell’anziana signora sali’ e il ragazzo con lo.zaino sulle spalle che stava seduto proprio dietro di me, per incoscienza o per distrazione non s’avvide della donna che, incanutita aveva i capelli. Avvicinandomi.alla mia fermata suonai il campanello, ma per uno strano scherzo del destino la porta rimase ermeticamente chiusa. Qualche lesto malandrino aveva rubato il.portafoglio.alla cinesina che con sorriso mesto, guardava sconsolata dentro la sua borsa….vuota. lezioni di vita, tutti i giorni t’insegna il nuovo giorno che sorge. Nel.tuo.animo.prende il sopravvento la diffidenza e guardandoti intorno, osservi quel.signore con gli occhiali….lo credi un criminale equando lui ti offre la sua mano per aiutarti a scendere quel.gradino per te, che vai di fretta e hai la gonna stretta, insidioso e scivoloso, respingi quel gesto gentile con fare offeso.Ma se tu…ti voltassi indietro e ti soffermassi a guardare il suo sorriso….lo vedresti spegnere come la fiamma di una candela che dventa sempre più fioca, sempre più fioca….