Un pensiero

« Quando riceviamo la parola di un saggio, di un Maestro spirituale, dobbiamo considerarla come un seme da mettere in terra. Una volta che l’abbiamo seminata nel nostro terreno spirituale, possiamo osservarne la crescita e sentiamo nascere e svilupparsi in noi una nuova vita.
Se per molti credenti la religione è solo una pratica vuota di significato, è perché essi non sanno lavorare con le parole di verità che la religione presenta loro. Provino invece a seminare quelle parole nella loro terra interiore, così come si interrano dei semi, e ogni giorno se ne prendano cura, le sorveglino, le annaffino, le riscaldino. Tolgano le erbacce che crescono tutt’intorno e che rischiano di soffocarle, le liberino dalle bestiole che si apprestano a rosicchiarle, impediscano cioè ai pensieri ispirati dalla loro natura inferiore di venire ad attaccarsi a esse: sentiranno allora una nuova vita crescere e svilupparsi in loro. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov