DI ALCUNE PAROLE RICORDERO’ CHE ERANO SOLO PAROLE

Quel fiore tanto raro appare sulla strada all’improvviso. È nato quasi per caso, dal seme che il vento ha portato, da chissà dove.
Alle volte i ricordi ti investono la mente e allora…anche una parola gentile, un gesto affettuoso ti fanno rivivere quell’atmosfera un po’ nebulosa che ti donan i ricordi, dove vivere, respirare, era un po’ come librare le ali verso uno spazio che poteva essere infinito.
Vanno e vengono i tuoi sogni, son segreti e li nascondi, sei gelosa del tuo mondo che riguarda solo te.
Favellava una lingua che non era la sua, dettata gliel’avean menti contorte che del potere ne facevano un’arma per prevaricare i diritti dei più deboli.
Io pensavo al sabato sera, quando senza pensare a niente potevo divertirmi o fare pazzie. In quei momenti sfogavo la mia rabbia e diventavo uno, nessuno,centomila.
Lei sapeva chi erano stati gli artefici del suo cambiamento.
Aveva preso coscienza di se’, del mondo che la circondava e stava imparando a lottare.
Nascono il tempo di un istante.
Scrivono con i colori dell’arcobaleno un messaggio per te:con un novello vagito fanno rinascere un uomo nuovo dalle caratteristiche uguali ai suoi antenati ma diverse nel passaggio del trapasso: un essere che rispetti se stesso, gli altri e la natura.
Un futuro radioso spalanca le sue porte a chi cerca una via, un pertugio per fare emergere la vera natura che come forza dirompente esplode dentro di lui.
La sua voce, melodiosa è come un’usignolo. Ti sembra di sentirlo cinguettare, ma il cielo si oscura, il suo volo non è più così sicuro, le parole non sono più così armoniose.
Le foglie degli alberi crepitavano al sole come carta velina, sentono la linfa scorrere di nuovo nei loro vasi e tremano, provando brividi di piacere che porta loro un po’ di turgidita’ e frescura.
La crisalide era diventata farfalla, la tristezza si era trasformata in contentezza, le mura della sua casa all’improvviso le si strinsero intorno e come mani stregate la spinsero fuori: verso una nuova vita, verso nuovi amici.
La bandiera che si impugna, con le unghie si difende, il baluardo dei bisogni ti fa’esser vincitore.
Essa vien distesa per essere compresa ma chi sa’ leggere oltre lo spettro dei colori vede che il bianco non è così bianco e il nero non è così nero.
Ci son tante sfumature che come note stonate stan nascoste nell’aria, son celate dietro l’ala di un gabbiano, aspettano solo di esser svelate anche da chi, pittore non è.