QUEI SOGNI AI QUALI NON BISOGNA RINUNCIARE MAI

La gioventù non è solo una data anagrafica ma sogni che tieni nascosti nel cuore.
Tu sei un’ala di gabbiano, dove posso trovar riparo.
Sono due occhi azzurri e limpidi dove posso, per un momento specchiarmi per guardare lontano.
E’ la sete di acque fresche delle quali non mi disseto mai.
Sei un’insolita fame che si rinnova cibandosi…
Sei uno scorcio di tramonto per finire la giornata.
Sei l’alba che apre il mio cammino.
Sei un pensiero, una risata, un’emozione che mi prende per mano e non mi lascia più andare.
Certi uomini hanno urlato con te per una vita intera.
Ti hanno insultata, calpestata, denigrata, per mettere in risalto solo i tuoi difetti….e ora?
Annusando, per un attimo, l’odore che possono avere certe intimità, perdono la loro dignità e inseguono un sogno che è tale solo nella loro mente.
Sarà un mondo migliore quando si insegnerà alle persone a essere corrette, non furbe.
Ricordati di chi ti ha dato importanza quando eri invisibile agli occhi degli altri.
L’arcobaleno è dentro di te. Devi solo colorare le tue giornate con i sentimenti che hai nel cuore.
Le speranze sono anche pensieri e atteggiamenti controcorrente, sono scelte rischiose, sono persone difficili, dal passato doloroso che con l’atteggiamento vogliono te, la tua risata, il tuo bel viso, il tuo cuore…ma con le parole imbastiscono e cuciono, fanno e disfano…
La vita è simile a un cespuglio di rose: non sono tutte gioie. Ci sono anche i dolori, ma se avrai vicino persone generose e il tuo animo rimarrà sempre bambino, non dovrai avere paura di nulla.
Posti a confronto il misero che povero sembra, di ricchezze è avvolto e inebriato.
Il possidente che ricco sembra, di miseria è vestito, sono aridi i suoi sentimenti, la mente sua, povera di pensieri e’.
Nella frase di un poeta “Nel futur non v’è certezza”…Tu vai incontro al tuo come Icaro andò incontro al sole. Lui si bruciò le ali, tu puoi alimentare il tuo spirito con un alito di vita che per un istante o per lunghi anni ti potrà dare la felicità.
I loro sguardi,abituati da sempre, a essere circondati da persone o fatti curiosi non si stupirono più di tanto.
Ogni avvenimento curioso o particolare non era altro che una parentesi, che si schiudeva, sull’ordinaria quotidianità.
Il ragazzo straniero stava seduto in fondo al mezzo di trasporto, con la pelle scura e il ciuffo ribelle, contrariato, non si piegava al volere di chi, aveva creato regole che eran state dettate da altri padri, da altri fratelli di un ‘etnia diversa dalla sua.
“Signori si nasce…..non si diventa..”
Da quel momento e negli anni a venire, l’aria che si respiro’ in quell’edificio, fu carica di pettegolezzi, di maldicenze dette a bassa voce.
Era importante solo ciò che di noi appariva esteriormente e il mondo interiore che ognuna di noi celava nell’animo, passò in secondo piano, non era degno dell’interesse di alcuno.
I suoi piani furono ideati da un’ingegnere che aveva trascorso tanti anni sui libri, superato esami e ottenuto risultati eccellenti. Il suo vocabolario però era privo di parole come: sentimenti,altruismo, valori morali.
Il cuore t’illumina la vita. Ma la sua mente arida è per l’insegnamento ricevuto da quelle pagine stappate…
I valori morali e gli ideali mi furono insegnati da chi, con i suoi occhi da basset-hound nascondeva dietro la sua fragile dolcezza, la determinazione di chi crede che l’insegnamento nelle scuole non sia basato solamente su poesie e teoremi imparati a memoria, ma su discussioni,approfondimenti e coinvolgimento di tutti noi.