CHI TRATTA I PROPRI ANIMALI COME DEI FIGLI

Quella piccola donna, così fragile e insieme così forte, un giorno si risveglio’ da cio’che per lei era stato un incubo e che invece avrebbe dovuto essere un sogno: l’unico della sua vita. Decise in quel preciso istante di ribellarsi a chi, per anni l’aveva costretta a subire i suoi soprusi, che nessuna ricompensa avevano. Ed erano urli ed erano minacce se l’ordine della casa veniva violato. Persino l’aria in quell’appartamento era rarefatta. Essa aveva paura di espandersi perché, volando libera, poteva distruggere quella composizione perfetta di quadri maniacalmente allineati, di mobili perfettamente spolverati e anche il granello di polvere aveva paura di posarvisi per non sconvolgere quell’equilibrio appena creato. I cuscini erano impilati come indiani, in fila allineati. I libri, nella libreria, stavano ben selezionati e con i titoli classificati in ordine alfabetico. Nulla doveva turbare quella perfezione dove tutto doveva rimanere immutato. Come in una fiaba, nella casa non ci potevano vivere persone ma esseri venuti da pianeti sconosciuti, che nulla avevano di umano ma alieni erano. Loro non camminavano ma galleggiavano, loro non mangiavano ma di aria si nutrivano e le loro mani vuote, stringevano sabbia dopo aver donato solo rabbia. Aveva subito una moltitudine di umiliazioni che l’avevano resa triste e infelice. Mai si era sentita capita nei piccoli successi che gli eventi della vita l’avevano resa partecipe. Ogni giorno veniva sgretolato un pezzo della sua persona, i suoi difetti venivano messi in luce, si denigravano e si oscuravano le sue qualità. Lui non accettava i suoi difetti e non riusciva a vedere i suoi pregi. L’isolamento e le tenebre erano il suo regno, non accettava mai di partecipare a sere divertenti dove si celebrava lo spirito di stare bene insieme. L’urlo di quella piccola donna riecheggio’ in quel pomeriggio assolato.BASTA-disse-BASTA. Volle vivere la sua nuova vita circondata di persone che la facessero ridere e divertire. Volle viverla affrontando con ottimismo l’alternarsi dei giorni. Volle vivere la sua vita dividendo equamente problemi e divertimenti. Volle vivere la sua vita insieme al suo cane. Un cuore puro che l’adorava, senza chiederle mai niente, con i suoi pregi e i suoi difetti. Un animale, lei lo sapeva, richiede tanto impegno e dedizione ma l’affetto con il quale la ricambia, riempie la sua vita. La persona più importante è per lui e ogni volta che lei si allontana e poi ritorna è una festa di umidi baci e di abbracci, perché lui non parla ma le fa’ capire che le vuole bene e non vorrebbe abbandonarla mai. I suoi animali fanno ormai parte della sua famiglia e nel cerchio magico, rientrano. Loro sono come figli per lei e ogni giorno le danno la forza del cambiamento. Con la voglia e la curiosità di percorrere i sentieri delle nuove avventure della vita, quella dove corri a perdifiato, scalando montagne, nuotando in acque agitate e tumultuose. Provando per la prima volta il brivido del rischio. Sono sentimenti nuovi che come emozioni, la fanno sentire, dopo tanto tempo, viva.